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il 15/10/2014 14:48:41 (238 letture)

INTERVISTA ESCLUSIVA A TERRYANA D'ONOFRIO

1) COME E' INIZIATA LA TUA AVVENTURA?

La mia avventura trasformatasi poi in passione quotidiana, si può dire che ha avuto origine davvero per gioco.
Ero piccolissima quando, frequentando insieme a papà la sua palestra di karate a Sant'Arcangelo, avevo la possibilità di osservare con curiosità sicuramente infantile, tutto quello che l'ha dentro si svolgeva. Già all'epoca erano tanti i bravi ragazzi che praticavano karate e che spesso facevano manifestazioni e gare a cui io ho sempre assistito e da cui non mi sono mai distratta. Da lì, spontaneamente mi sono voluta inserire nel gruppo dei più piccoli, con la voglia di imparare quei primi passi che mi hanno portato fin qui.

2) IL RICONOSCIMENTO CHE PORTI NEL CUORE?

Riconoscimenti importanti ne ho avuti veramente tanti, ma rimangono sinceramente indimenticabili la prima medaglia ottenuta da bambini e quelle sinceramente impensabili ma straordinariamente conquistate ai Campionati Europei e Mondiali e non ultima la grande soddisfazione del Grand Winner nel Kata Female Open a Salisburgo

3) QUANTE ORE DI ALLENAMENTO?

In realtà, per approdare a tutti questi successi, non abbiamo mai puntato su superallenamenti quantitativamente esagerati. Abbiamo cercato sempre di abbinare ai normali tempi di allenamento una gradualità crescente di carichi di lavoro, associati ad indispensabili pause di rigenerazione e naturalmente osservando una metodologia di lavoro davvero infallibile. Chiaramente i risultati non arrivano per caso e la loro conferma ogni volta ci gratifica e ci sprona per le gare successive.

4) IL MOMENTO PIU'DIFFICILE?

Un momento particolare più difficile non esiste. Per noi Atleti, ogni gara è un esame, ogni allenamento è una prova contro noi stessi, ogni vittoria è un impegno altrettanto difficile per i successivi confronti. In tutto questo dobbiamo obbligatoriamente dominare ogni ansia, convincerci che non siamo mai arrivati e che piuttosto abbiamo ancora tanta strada da percorrere. Più semplicemente, accettare e superare consapevolmente tutte queste esperienze forse è la cosa più ardua. Che però caratterizza un vero combattente.

5) COSA RAPPRESENTA IL KARATE PER TE?

Ormai il Karate è entrato nella mia vita a tutti gli effetti e ovviamente non riuscirò ad allontanarmi da esso neanche solo col pensiero. Ho sì anche altre passioni, ma questo sport me lo porto dentro da troppo tempo, mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere, mi ha arricchito non solo sportivamente .
Pensare di abbandonare questo elemento fondamentale che mi ha accompagnato nella mia crescita quotidiana per tanti anni, sarebbe come mutilare la mia persona di una sostanza vitale e soprattutto bella da trasmettere e far amare agli altri.

6) QUALE MESSAGGIO TI SENTI DI RIVOLGERE AI GIOVANI COETANEI?

Il messaggio più immediato che mi sento di far arrivare ai miei coetanei è indubbiamente quello di investire parte della propria vita anche in un'appassionante pratica sportiva , che non necessariamente deve incontrare i nostri gusti. L'importante è scegliere serenamente ed impegnarsi seriamente, cercando di abbandonare tutte quelle frivole e pericolose devianze in cui spesso proprio i giovani ne cadono vittime. Lo sport è e deve rimanere qualcosa di pulito, che ci deve addentrare in contesti sociali diversi e da cui cogliere il meglio, e perché no, per il quale vale la pena sprecarsi un po' ottenendo sicuramente in cambio un vantaggio soprattutto salutare. Da karateca, sarò felici di coinvolgere un numero sempre maggiore di praticanti di questa ancora minore quanto nobile disciplina.D'Onofrio Terryana 17 anni di Sant'Arcangelo (PZ)

I titoli più ragguardevoli sono :

- 2 volte Campione Nazionale Esordienti A
- 5 titoli consecutivi di Campione d'Italia dal 2009 al 2013.
- Vincitrice del Campionato del Mediterraneo 2011
- Medaglia d'Argento ai Campionati del Mondo in Malesia 2011
- Campione d'Europa a Squadre e medaglia d'argento Individuale Baku Azerbaijan 2012
- Campione d'Europa medaglia d'argento Individuale Baku Azerbaijan 2012
- Vincitrice della Youth World Cup Corfù 2012
- Prima classificata nel Ranking Cadet Female WKF 2012
- Prima Classificata nel Ranking Juniores Female 2012
- Medaglia di Bronzo ai Campionati d'Europa Konya Turchia 2013
- Medaglia di Bronzo ai Campionati del Mondo Individuale di Guadalayara Spagna 2013
- Medaglia di Bronzo ai Campionati del Mondo Individuale di Guadalayara Spagna 2013
- Terza Classificata nel Ranking Female Kata WKF 2013

Anno 2014
- Campione d'Europa Individuale Lisbona Portogallo WKF 2014
- Campione d'Europa a Squadre 2014 Lisbona Portogallo WKF 2014
- Campione d'Italia Kata Femminile Juniores 2014
- Vincitrice della tappa di Karate 1 Premier League Lasko 2014
- 15° Open d'Italia Medaglia d'Oro Kata Femminile Juniores e Seniores 2014
- Campione d'Italia Kata Femminile Cadette 2014
- Vincitrice della Youth World Cup Croazia 2014
- Open di Lignano Medaglia d'Oro Kata Femminile Juniores e Seniores 2014
- Medaglia d'argento della tappa di Karate 1 Premier League Istanbul 2014
- Medaglia d'argento della tappa di Karate 1 Premier League Hanau/Francoforte 2014
- Prima Classificata nel Ranking Juniores Female Kata WKF 2014
- Grand Winner Female Kata WKF 2014

KARATE MAGAZINE ITALIA

 


Altre versioni in karatemagazine.it notizie

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il 11/9/2014 16:24:27 (252 letture)

In questo fine settimana si terra nella stupenda città di BAR (Montenegro) il XXIII Mediterranean Senior   Karate Championship 2014
Presente alla manifestazione anche la nazionale Italiana di karate, ad accompagnare gli azzurra ci penseranno il capo delegazione Giuseppe Pellicone, Sergio Donati, il DT Pierluigi Aschieri, Salvatore Loria e gli arbitri internazionale Giuseppe Zaccaro e Notarianni Giuseppe.
Mentre gli atleti schierati sono; per il kata Sara Battaglia, Mattia Busato e nel kumite: Michele Giuliani -60Kg, Alessandra Hasani-61Kg Gianluca Iovine -67Kg, Greta Vitelli +68Kg, Chiara Zuanon -68Kg.
Vedendo i pesi ci viene subito agli occhi l' inedito cambio di categoria effettuato per l' atleta Hasani che passa alla -61kg. Segnaliamo anche il rientro dopo l'infortunio della Campionessa del Mondo e Europea Greta Vitelli, ora attendiamo solo la fine della gara per commentare i risultati.

 

TEAM ITALY(ITA)

BATTAGLIA SARA Female Kata ITALY
BUSATO MATTIA Male Kata ITALY
GIULIANI MICHELE Male Kumite -60 Kg ITALY
HASANI ALESSANDRA Female Kumite -61 Kg ITALY
IOVINE GIANLUCA Male Kumite -67 Kg ITALY
VITELLI GRETA Female Kumite +68Kg ITALY
ZUANON CHIARA Female Kumite -68 Kg ITALY


Altre versioni in BREMEN 2014


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il 6/6/2014 15:11:01 (410 letture)
FIJLKAM

 Domenica 8 giugno nella splendida cornice dello Stadio dei Marmi a Roma, il Coni festeggia i suoi 100 anni, nella giornata Nazionale dello sport.
Per l'occasione la Fijlkam sarÓ presente con il proprio stand, posizionato presso lo stadio Olimpico all'ingresso della Tribuna Monte Mario, lato curva sud.
Nella giornata la Federazione si esibirÓ con le proprie attivitÓ:
ore 09:45 Aikido
ore 10:45 ju jitzu
ore 15:30 MGA
ore 16:15 Lotta
ore 17:15 Judo
ore 18:15 karate
Saranno presenti per il settore karate la Squadra della nazionale di kata del M░ Cinzia Colaiacomo con Viviana Bottaro ,Michela Pezzettii e Sara Battaglia.
Ospiti dell'evento Ciro Massa e il Campione del Mondo Luigi BusÓ.

Mario Bracciante


Altre versioni in FIJLKAM

:
il 14/1/2014 0:30:00 (738 letture)
PREMIER LEAGUE K1

Sabato 11 gennaio  e domenica 12 allo Stadio Pierre De Coubertin di Parigi (Francia), si sono disputati   gli” Open Internazionali  di Parigi”- la prima tappa delle prestigiose competizioni internazionale della WKF Premier League 2014. La gara che è stata organizzata dalla Federazione Francese, con il Patrocinio della World Karate Federation (WKF).Presenti   molti atleti provenienti dall’ Italia. in questo prima competizione internazionale dell'anno, complessivamente ci sono stati degli ottimi risultati, ottenuti  nel kumiti femminile da Sara Cardin (cat.-55kg) medaglia d’ argento, che dopo una strepitosa  scalata perdeva in finale con l’ atleta Giapponese    Miki Kobayashi.  Un prezioso bronzo e arrivato anche da Luca Maresca (cat.60kg)  sconfitto dal transalpino e padrone di casa Agoudjil Sofiane . Ottimi anche i piazzamenti di :  5 Kata Iodice A., 5 Kata Busato M.,5 Kumite -50 Scialanga E.,9 Kata Antonelli G., 11 Kumite -61 Maurotto V.  In oltre Karate Magazine Italia vuole segnalare anche le ottime prestazioni  fatte da:  Fioravante Valentino, Altamura Cristian e  Germoni Elisa. Purtroppo l’ Italia con solo un argento ed un bronzo scivola all’ undicesimo posto nel medagliere, non confermando lo stupendo secondo ottenuto nel 2013.



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il 17/1/2013 11:40:00 (1868 letture)
CTR notizie

D: Professore, il Karate Italiano, nei decenni in cui Lei l'ha condotto, ha raggiunto traguardi inimmaginabili e le Società Sportive Le riconoscono, pressoché all'unanimità, qualità dirigenziali d'eccellenza, che con grande sagacia hanno sempre saputo vivere un presente attivo proiettato nel futuro. Giunti alla conclusione di questo quadriennio, moltissimi si aspettavano di vederLa nuovamente impegnata come Vicepresidente Vicario della Fijlkam, cosa che, invece e con nostra sorpresa, non è accaduta. Ce ne illustra i motivi?


 R: Come Lei stesso menziona -e La ringrazio per le Sue parole di stima-, ho avuto l'onore di guidare il Karate con l'aiuto ed il consenso di tutti e devo felicemente ammettere che la posizione raggiunta dalla nostra Federazione in ambito nazionale ed internazionale è di prestigio indiscusso. Siamo giunti alla fase che ho inteso costruire nel tempo e i tempi sono maturi per la consegna del testimone a coloro che si sono distinti sul campo, non solo per le loro capacità dirigenziali ma anche per il contributo innovativo delle loro giovani idee. In questi anni abbiamo conseguito crescita agonistica, culturale e tecnico-organizzativa anche grazie all'impegno ed all'abnegazione di queste persone.


D: Professore, la Sua risposta lascia intendere che Lei abbia opinioni precise sugli uomini che, secondo il Suo pensiero, dovrebbero proseguire questo cammino nella giusta direzione. Potrebbe essere più esplicito?


 R: La componente consiliare Insegnanti Tecnici e Atleti ha svolto un lavoro eccellente, senza sbavature e all'altezza delle problematiche che meritano di essere concluse dai loro attori principali; per cui ritengo che la riconferma rispettivamente di Salvatore Nastro e Piero Zaupa sia stata necessaria. Per ciò che riguarda, invece, i Consiglieri Dirigenziali penso che il binomio Sergio Donati e Roberto D'Alessandro corrisponda, anche in virtù dell'eccellente lavoro svolto in seno alla Commissione Nazionale Scuola e Promozione, all'auspicabile e proficuo sviluppo che la nostra Federazione potrà realizzare in virtù di quanto ho detto sopra.


D: Professore, dobbiamo ritenere che questo significhi che la Sua preziosissima collaborazione terminerà con questo mandato?


 R: Come pensa sia possibile che una vita dedicata alla Federazione possa concludersi solo in virtù dell'assenza di mandato? Mi sono tesserato con questa Federazione (allora F.I.A.P.) il 1° agosto 1949 nelle specialità della Lotta e della Pesistica ed il 3 novembre 1966 ho iniziato come Presidente del Comitato Regionale Calabria la mia "avventura" nel Karate. Certamente continuerò a lavorare per la Federazione, sempre disinteressatamente e con spirito di servizio come ho fatto in questi decenni, e darò la mia assoluta disponibilità ai Comitati Regionali, alle Società Sportive, agli Associati (Dirigenti, Ufficiali di Gara, Insegnanti Tecnici, Atleti, ecc.) ed a tutte quelle componenti strutturali che se ne vorranno avvalere.


D: Le Sue parole sono state chiarissime e incoraggiano ad una determinazione più solida nella continuità. Permetta, ad ogni buon conto, di esprimere ancora un pensiero e la naturale domanda che ne deriva.

In questi lunghi anni di lavoro ed impegno, fra le altre cose, Lei è stato insignito della Stella d'Argento e della Stella d'Oro CONI al Merito Sportivo. È un traguardo che l'organismo sovrano dello Sport nel nostro Paese riconosce alla Sua costanza e competenza. Tuttavia, la nostra riflessione è centrata su due aspetti che apparentemente risultano contrastanti e che confermano l'estrema complessità della Sua opera in seno allo Sport. Nel primo aspetto osserviamo che dal punto di vista dirigenziale, contrariamente a quanto di solito accade, al termine dei Suoi mandati elettivi è stano nuovamente rieletto e non ‘nominato' come avviene nella maggior parte degli Organismi Sportivi, benché, in questo caso, noi ci si riferisca alle Organizzazioni di valenza mondiale del Karate. Infatti, dopo esserne stato Presidente o Vicepresidente, le Assemblee hanno straordinariamente chiesto ed espresso per acclamazione la volontà di continuare ad averLa come componente attivo, un ‘mentore'. È stato eletto Presidente Onorario della Federazione Europea Karate, Presidente Onorario dell'Unione Federazioni Mediterranee Karate, Membro d'Onore della Federazione Mondiale Karate e, solo pochi giorni or sono, Presidente Onorario della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali. È un segno di profonda stima e gratitudine che noi pensiamo sia stata riconosciuta ad un Dirigente che ha messo in campo anche una competenza disciplinare che, a nostra modesta osservazione, non ha eguali. Nel secondo aspetto osserviamo la Sua attenta capacità di coniugare nel Karate le Sue competenze di Maestro di Lotta con le variabili tecnico-tattiche del Kumite, quelle di Maestro di Ginnastica Artistica con le espressioni qualitative dei Kata e, infine, quelle di Maestro di Pesistica al servizio dell'Allenamento Fisico di Alto Livello.

E sono proprio le osservazioni sull'insieme concertato della Sua opera che ci lasciano ‘smarriti' e che naturalmente fanno nascere la sintetica domanda:
D: Come pensa che sarà mai possibile ‘replicarLa'?


 R: L'attenta e pertinente analisi che L'ha condotta a formulare questa domanda mostra una notevole esperienza nell'osservazione del fatto federale. Tuttavia, esiste un aspetto che a volte è posto ad un livello inferiore e, pertanto, può impedirci di cogliere la visione dell'insieme del contesto sportivo-dirigenziale e l'importanza dell' interezza.

Mi riferisco al fatto che una Federazione non è un uomo, ma un insieme di individui che, ben orientati, contribuiscono da protagonisti alla realizzazione della casa comune. Ovviamente, è fondamentale l'idea chiara della direzione da seguire ed è questo il compito principale del buon Dirigente: operare la scelta giusta e fornire indicazioni di indirizzo che sappiano tenere in considerazione in modo integrato aspetti amministrativi, gestionali, normativi, promozionali, sportivi e tecnici.

Tutte queste componenti danno come risultante la Federazione; ragion per cui ciascuno deve svolgere un lavoro che deve armonizzarsi con quello degli altri. Compito del Dirigente è coordinare il contributo di tutti e saperlo orientare al raggiungimento di un valore -collettivo- più elevato.

Spero che questa risposta possa soddisfare la Sua domanda.

Fonte: crtkarate.it(http://www.crtkarate.it/it/notizie-ed-eventi/introduzione/intervista-al-prof.-giuseppe-pellicone.html)



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